Riviste

  • 1940-1941: Quando meno te l'aspetti..., scritta da Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Grandi Riviste Totò;
  • 1941-1942: Volumineide, scritta da Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Teatrale Errepi di Remigio Paone;
  • 1942-1943: Orlando curioso, scritta da Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Teatrale Errepi di Remigio Paone;
  • 1943-1944: Aria nuova, scritta da Antonio De Curtis e messa in scena dalla Compagnia Totò organizzata da Antonio De Curtis ed Elio Gigante;
    • Che ti sei messo in testa?, scritta da Michele Galdieri prima della liberazione di Roma (4 giugno 1944) e messa in scena dalla Compagnia Grandi Riviste Totò-Magnani;
  • 1944-1945: Con un palmo di naso, scritta da Michele Galdieri subito dopo la liberazione di Roma, e messa in scena dalla Compagnia Grandi Riviste Totò-Magnani;
    • Imputato... alziamoci!, scritta da Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Totò-D'Albert di Remigio Paone;
  • 1945-1946: Un anno dopo, scritta da Oreste Biancoli e messa in scena dalla Compagnia Totò-D'Albert di Remigio Paone, con Lucy D'Albert, Vittorio Caprioli e Alberto Bonucci;
  • 1946-1947: Eravamo sette sorelle scritta da Aldo De Benedetti e Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Totò di Romagnoli;
    • Ma se ci toccano nel nostro debole... scritta da Nelli, Mangini, Garinei & Giovannini e messa in scena dalla Compagnia Totò di Romagnoli;
  • 1947-1948: C'era una volta il mondo, scritta da Michele Galdieri e messa in scena dalla Compagnia Spettacolo Errepi di Remigio Paone, che presenta la Compagnia Totò-Barzizza;
  • 1949-1950: Bada che ti mangio!, scritta da Michele Galdieri e Antonio De Curtis e messa in scena dalla Compagnia Spettacoli Errepi di Remigio Paone, che presenta la Grande Compagnia di Riviste Totò-Barzizza-Giusti;
  • 1956-1957: A prescindere, scritta da Nelli e Mangini e messa in scena dalla Compagnia Spettacoli Errepi di Remigio Paone che presenta la Compagnia Totò-Yvonne Menard (l'ultima rivista di Totò, interrotta per l'improvvisa malattia agli occhi del comico il 4 maggio 1957, al Teatro Politeama di Palermo).