Signorina veniamo noi con questa mia addirvi che, scusate se sono poche, ma settecentomila lire noi ci fanno specie che quest'anno c'è stato una grande moria delle vacche, come voi ben sapete.:
Questa moneta servono a che voi vi consolate dal dispiacere che avreta perchè dovrete lasciare nostro nipote, che gli zii, che siamo noi medesimo di persona, vi mandano questo perchè il giovanotto è studente che studia, che si deve prendere una Laura, che deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo.;.;
Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi che siamo noi (che siamo noi i fratelli Caponi)
In data odierna.
Due gobbi, un morto, un cieco... ma dove siamo arrivati?
Ferragosto, la Befana... siamo lì. Si sa che gli anni bisestili sono difettosi.
Sono allergico ai profumi, siano francesi o italoamericani.
Ti sei rotto il piede destro e io ti ho sfasciato il sinistro? Scusami, ma sono mancino.
Non è che la barba se la facciano solo gli uomini... Qualche signora la barba se la fa. E como!
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questo aggettivo, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Io non so leggere, so soltanto scrivere.
Non so leggere, ma intuisco.
Posseggo solo cose inutili... ma non è colpa mia.
Ho dimenticato qualcosa, ma non mi ricordo cosa. Eh già, se l'avevo dimenticata...
Sono mutilato da reumatismi, con l'umidità mi si arrugginiscono le cerniere degli arti.
Tu degli uomini non capisci niente, sei agnostica.
Se le ho pestato un piede non è colpa mia, è lei che ha il piede longilineo.
Vado soggetto alle amnistie cerebrali.
A volte mi confrondo.
Dicono che sono un testimone oculare, ma io non ho oculato niente.
Lei ha trentaquattro denti? Allora è bisestile.
La marchesa è muta, parla da cieca di Sorrento.
E' cassiera... ma la cassa non è mica sua.